TROFEO OPITERGIUM, 12 NAZIONALI AL VIA 

 

Aumenta il numero dei team under 20 impegnati il 1° maggio sulle strade di Oderzo: Danimarca, Repubblica Ceca e Slovacchia vanno ad aggiungersi a Italia, Gran Bretagna, Francia, Grecia, Romania, Svezia, Slovenia, Macedonia e Armenia. Venerdì 20 aprile, a Palazzo Foscolo, la presentazione ufficiale dell’evento che, nelle gare assolute, vedrà al via anche il formidabile maratoneta norvegese Sondre Moen 

 

Oderzo (Treviso), 18 aprile 2018 – La giovane Europa che farà passerella a Oderzo, in occasione del 2° Trofeo Opitergium, schiera altri tre assi. Nei giorni scorsi, gli organizzatori dell’Atletica Tre Comuni hanno infatti avuto la certezza che martedì 1° maggio, all’ombra del Torresin, la caratteristica torre dell’orologio che svetta in Piazza Grande, faranno passerella anche le Nazionali under 20 di Danimarca, Repubblica Ceca e Slovacchia.

 

Il numero dei team in gara nel Trofeo Opitergium sale così a 12: il quadro, ormai pressoché completo, delle adesioni alla prestigiosa rassegna giovanile, oltre a Danimarca, Repubblica Ceca e Slovacchia, comprende anche Italia, Gran Bretagna, Francia, Grecia, Romania, Svezia, Slovenia, Macedonia e Armenia.

 

Dodici nazioni, con tre rappresentanti del G5 dell’atletica (Italia, Gran Bretagna e Francia), si sfideranno dunque sulle strade di Oderzo, con 10 atleti a testa (cinque ragazzi e altrettante ragazze), in quello che, dopo il riuscito Test Event del 2017, promette di diventare un classico della stagione su strada.

 

Il direttore tecnico Giovanile e allo Sviluppo, Stefano Baldini, ha intanto ufficializzato la squadra azzurra che a Oderzo cercherà di bissare il successo realizzato l’anno scorso, quando l’Italia dominò sia le gare individuali, vinte da Nadia Battocletti e Alberto Mondazzi, che la classifica a squadre.

 

La Battocletti, nel 2017 anche bronzo nei 3000 metri agli Europei juniores di Grosseto, è l’atleta più nota di un gruppo che comprenderà anche Michela Cesarò (Cus Torino), Martina Cornia (La Fratellanza 1874), Elisa Ducoli (Free-Zone), Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra) e, al maschile, Luca Alfieri (PBM Bovisio Masciago), Nesim Amsellek (Atl. Chiari 1964 Lib.), Raphael Joppi (Suedtiroler Laufverein Amateur), Davide Rossi (AS La Fratellanza 1874) e il bellunese Mihail Sirbu (Gs Quantin Alpenplus), unico veneto del gruppo.

 

Lo spettacolo è garantito. Ma il pomeriggio del 1° maggio a Oderzo non sarà solo il Trofeo Opitergium. Archiviate le gare delle Nazionali under 20, l’attenzione si sposterà sulle due gare assolute della 23^ Corsa internazionale Città Archeologica (5 km femminili e 10 km maschili) che vedranno al via molti tra i migliori specialisti del mezzofondo e fondo internazionale. A partire dal norvegese Sondre Nordstad Moen, l’uomo che il 3 dicembre 2017 a Fukuoka ha corso la maratona in 2h05’48”, stabilendo il record europeo e diventando il primo atleta non africano della storia a scendere sotto la barriera delle 2h06’.

 

Venerdì 20 aprile, alle 19, a Palazzo Foscolo, a Oderzo, la presentazione ufficiale della manifestazione, che si aprirà nella mattinata del 1° maggio, con le gare del Grand Prix Giovani, a livello under 18, e la prova per i diversamente abili.   

 

Nella foto il podio dell’edizione 2017 del Trofeo Opitergium. 

 

23^ CORSA INTERNAZIONALE

ODERZO CITTA’ ARCHEOLOGICA

TROFEO OPITERGIUM

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Mauro Ferraro

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ODERZO SI TINGE D’AZZURRO CON GLI UNDER 20 E SALAMI

Gli azzurrini conquistano il 1° Trofeo Opitergium, precedendo Romania e Grecia. Vittorie individuali per Nadia Battocletti e Alberto Mondazzi. Marco Najibe Salami vince la gara assoluta, precedendo La Rosa e Crippa. Prova femminile alla romena Piscu, argento per la Santiusti. Gabriella Dorio e Gabriela Szabo: l’abbraccio tra due regine. Il delegato Eaa, Panagiotis Dimakos: “Il Trofeo Opitergium merita di diventare campionato europeo”         

Oderzo (Treviso), 2 maggio 2017 – Grigio in cielo, tanto azzurro sul podio. L’Italia trionfa a Oderzo nel 1° Trofeo Opitergium per squadre nazionali under 20. Sette i Paesi al via: Italia, Romania, Grecia, Moldavia, Armenia, Macedonia e Slovenia. Il pomeriggio trevigiano del 1° maggio inizia con il successo della trentina Nadia Battocletti nella prova femminile. La trentina, ancora allieva, figlia d’arte (papà Giuliano vinse, nel 1998, la terza edizione della Corsa internazionale Città Archeologica), precede in volata sui 5 km la veronese Francesca Tommasi. Quarta, alle spalle della romena Doroftei, la padovana Laura De Marco, all’esordio in azzurro. La supremazia italiana è ancora più schiacciante sui 10 km maschili, dove gli azzurrini fanno gara di testa sin dai primi metri, andando ad occupare le prime quattro posizioni della classifica finale: vittoria per Alberto Mondazzi, lombardo di Desio, anch’egli esordiente in azzurro, davanti ad Ademe CuneoMustafà Belghiti e il vicentino Massimo Guerra. L’Italia vince così la classifica a squadre, lasciandosi alle spalle Romania, Grecia e Macedonia. L’auspicio è positivo. “Complimenti agli organizzatori, lavoreremo in sede europea perché Oderzo possa avere un campionato continentale under 20 di corsa su strada. La città lo merita”, ha commentato Panagiotis Dimakos, consigliere della Eaa, la Federazione europea, e vicepresidente dell’atletica greca. Sotto un cielo sempre più grigio, annuncio di una pioggia che arriverà poco dopo, il pomeriggio è proseguito con i protagonisti della 22^ Corsa internazionale Città Archeologica. Offrendo una sorpresa dietro l’altra. Alla romena Andreea Alina Piscu, nella gara assoluta femminile (5 km), è stato sufficiente un deciso cambio di passo all’inizio dell’ultimo giro per liberarsi della compagnia delle italiane e dare un seguito alla vittoria realizzata dalla connazionale Florea nel 2016. Rimpasto di gerarchie tra le azzurre: poco brillanti Console (8^), Ejjafini (9^) e Weissteiner (11^), assente Romagnolo, la migliore è stata l’ottocentista Yusneysi Santiusti Caballero, argento a 5” dalla Piscu. Ma ancora più sorprendente è stato il quarto posto della giovane bellunese Elisa Bortoli, quarta in scia alla quotata britannica Maltby. Sorprendente anche l’epilogo della gara maschile: l’annunciato duello tra Stefano La Rosa Yeman Crippa c’è stato. Ma ha riguardato solo i gradini meno nobili del podio. Protagonista assolto della gara, Marco Najibe Salami, che ha sfilacciato il gruppo dei migliori con un’azione decisa dopo un paio di tornate e poi ha decisamente preso il largo, andando a vincere con 18” di vantaggio su La Rosa e Crippa, quasi appaiati sul traguardo. “Una sorpresa? Sì, ma anche no – ha commentato il trentunenne azzurro del Centro Sportivo Esercito -. Mi sto allenando bene e vedo miglioramenti di gara in gara. Ho provato ad allungare al terzo chilometro, il gruppo è andato in difficoltà e ho preso coraggio. Una bellissima vittoria contro avversari importanti”. Iniziata in mattinata con le gare del Grand Prix Giovani e l’esibizione dei diversamente abili (davanti a tutti, Federico Mestroni), applauditi anche dal fuoriclasse di casa, Alvise De Vidi, la manifestazione organizzata dall’Atletica Tre Comuni si è confermata evento in crescita, sotto tutti gli aspetti. Tra gli ospiti, i tre vincitori italiani della maratona di New York (Orlando PizzolatoGianni Poli e Giacomo Leone), oltre a Franco Arese Salvatore Bettiol. Emozionante l’incontro tra due grandissime mezzofondiste del passato: Gabriella Dorio e Gabriela Szabo. La romena (tre medaglie olimpiche e sette titoli mondiali) ha anche ricevuto l’abbraccio emozionato delle partecipanti alla gara under 20, che si sono messe in fila poco prima del via, in modo spontaneo, per stringerle la mano. Una giornata che sarebbe piaciuta anche a Claudio Zamengo, grande amico della manifestazione opitergina, scomparso poche settimane fa, a cui è andato il commosso ricordo degli organizzatori. Ampia sintesi della 22^ Corsa internazionale Città Archeologica e del 1° Trofeo Opitergium su Raisportmercoledì 3 maggio, a partire dalle 14.25.

RISULTATI. MASCHILI. 22^ Circuito internazionale Città Archeologica (10 km): 1. Marco Najibe Salami (Esercito) 29'07", 2. Stefano La Rosa (Carabinieri) 29'25", 3. Yemaneberhan Crippa (Fiamme Oro) 29'25", 4. Yassin Bouih (Fiamme Gialle) 29'34", 5. Nicolae Sorae (Romania) 29'49", 6. Marouan Razine (Esercito) 29'56", 7. Paolo Zanatta (Fiamme Oro) 30'13", 8. Francesco Bona (Aeronautica) 30'24", 9. Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino) 30'39", 10. Tamas Kovacs (Ungheria) 30'50".1° Trofeo Opitergium (10 km): 1. Alberto Mondazzi (Italia) 32'08", 2. Ademe Cuneo (Italia) 32'11", 3. Mustafà Belghiti (Italia) 32'17", 4. Massimo Guerra (Italia) 32'28", 7. Francesco Breusa (Italia) 32'54".Grand Prix Giovani. Allievi (2.470 m): 1. Lorenzo Botter (Atl. Ponzano) 8’18”, 2. Simone Masetto (San Giacomo Banca della Marca) 8’24”, 3. Filippo Zaramella (Trevisatletica) 8’44”. Cadetti (1.670 m): 1. Nicolò Bedini (Atl. Tre Comuni) 5’44”, 2. Matteo Andreola (Atl. Sernaglia) 5’46”, 3. Michele Stefanel (Atl. Tre Comuni) 5’48”. Ragazzi (865 m): 1. Iacopo De Carli (Us Primiero) 2’57”, 2. Sami Laaziri (Gs Astra) 3’00”, 3. Oscar Maset (Atl. Tre Comuni) 3’00”. Esordienti A (500 m): 1. Mohammed Chakir (Atl. Valdobbiadene) 1’43”, 2. Matteo Giusti (Lib. Vittorio Veneto) 1’49”, 3. Sebastiano Di Tos (Atl. Jesolo Turismo) 1’50”. Marcia giovanile. Cadetti (2,5 km): 1. Angelo Pettinicchio (Atl. Tre Comuni) 16’28”.  Ragazzi (1,7 km): 1. Marco Bertola (Atl. San Biagio) 11’30”, 2. Enrico Gazzato (Due Torri Sporting Noale) 12’07”.

FEMMINILI. 22^ Circuito internazionale Città Archeologica (5 km): 1. Andreea Alina Piscu (Romania) 16'26", 2. Yusneysi Santiusti Caballero (Assindustria Sport Padova) 16'31", 3. Kate Maltby (Gran Bretagna) 16'32", 4. Elisa Bortoli (Atl. Brescia 1950) 16'34", 5. Martina Merlo (Aeronautica) 16'35", 6. Giovanna Epis (Carabinieri) 16'36", 7. Barbara Bressi (Atl. Montanari Gruzza) 16'40", 8. Rosalba Console (Fiamme Gialle) 16'43", 9. Nadia Ejjafini (Esercito) 16'50", 10. Lucie Marsanova (Rep. Ceca) 17'09", 11. Silvia Weissteiner (Carabinieri) 17'14".1° Trofeo Opitergium (5 km): 1. Nadia Battocletti (Italia) 16'57", 2. Francesca Tommasi (Italia) 16'58", 3. Andreea Gabriela Doroftei (Romania) 17'13", 4. Laura De Marco (Italia) 17'33", 5. Valentina Gemetto (Italia) 17'38", 6. Michela Cesarò (Italia) 17'39". Grand Prix Giovani. Allieve (2.470 m): 1. Sara Mazzucco (Dolomiti Belluno) 9’29”, 2. Miriam Sartor (Atl. Ponzano) 9’33”, 3. Slessia Dal Vecchio (Team Treviso) 11’07”. Cadette (1.670 m): 1. Camilla Comina (Gs Quantin) 6’40”, 2. Alice Biz (Atl. San Giacomo Banca della Marca) 6’41”, 3. Greta Di Dio (Venezia Runners Atl. Murano) 6’41”. Ragazze (865 m): 1. Eleonora Biz (Silca Ultralite) 3’07”, 2. Emma Poser (Atl. San Giacomo Banca della Marca) 3’16”, 3. Linda Conchetto (Venezia Runners Atl. Murano) 3’16”. Esordienti A (500 m): 1. Sofia Furlan (Gs Astra) 1’55”, 2. Zoe Dal Cin (Lib. Vittorio Veneto) 1’58”, 3. Veronica Zanardo (Atl. S. Lucia di Piave) 1’58”. Marcia giovanile. Cadette (2,5 km): 1. Francesca Maria Pivesso (Lib. Vittorio Veneto) 17’16”. Ragazze (1,7 km): 1. Agnese Zanatta (Atl. Ponzano) 11’16”, 2. Giovanna Vittoria Pivesso (Lib. Vittorio Veneto) 11’18”, 3. Martina Vallero (Atl. San Biagio) 12’17”.

CLASSIFICHE COMPLETE  

Alcune foto della manifestazione (credit Gianfranco Grazioli)

Il podio del Trofeo Opitergium:

 L'arrivo di Alina Piscu:

L'arrivo di Marco Salami:

22^ CORSA INTERNAZIONALE

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ODERZO APPLAUDE MISTER MARATONA: 1° MAGGIO DI CORSA CON IL FORMIDABILE NORVEGESE MOEN 

 

L’uomo che lo scorso dicembre ha stabilito il record europeo, correndo a Fukuoka in 2h05’48”, sarà la stella dell’evento trevigiano abbinato al 2° Trofeo Opitergium per Nazionali under 20  

 

Oderzo (Treviso), 12 aprile 2018 - Sondre Nordstad Moen, il bianco che corre veloce come i neri, l’uomo che ha riscritto la storia europea della maratona, sarà la stella della 23^ Corsa internazionale “Oderzo Città Archeologica”, in programma martedì 1 ° maggio.

 

Il ventisettenne norvegese, allenato da un tecnico italiano, Renato Canova, lo scorso 3 dicembre a Fukuoka ha corso la maratona in 2h05’48”, migliorando dopo quasi 18 anni il record continentale stabilito nel 2000 dal portoghese Antonio Pinto (2h06’36”) ed eguagliato nel 2003 dal francese Benoit Zwierzchiewski.

 

Quel giorno, sulle strade giapponesi, in una maratona di grandissima tradizione (71 edizioni), Moen ha battuto nettamente il campione olimpico di Londra e iridato di Mosca, l’ugandese Stephen Kiprotich.

 

La vittoria di Moen - primo uomo non africano a scendere sotto la barriera delle 2h06’ - ha avuto risonanza mondiale e proiettato il norvegese in una nuova dimensione: il suo risultato è stato letto come la riprova che, in un panorama internazionale dominato dagli africani, i corridori europei non sono necessariamente relegati al ruolo di comprimari.

 

Prima di Fukuoka, quello di Sondre Moen era un nome noto solo agli addetti ai lavori: a Ostrava, nel 2011, il vichingo si era laureato campione europeo under 23 dei 10.000 metri. Ma la stagione del salto di qualità è stata il 2017, con il 59’48” realizzato sulla mezza maratona in ottobre a Valencia e l’exploit di fine anno a Fukuoka.

 

Moen - attualmente in preparazione in Kenya, dove vive per 250 giorni all’anno, sfruttando i benefici dell’altura e della vicinanza con i campioni locali - arriverà a Oderzo dopo aver gareggiato il 29 aprile in Germania. 

 

“Ho accolto con piacere l’invito del comitato organizzatore della gara di Oderzo – commenta - . In questo periodo, avendo come obiettivo il tentativo di record nazionale dei 10.000 metri, in occasione dei Bislett Games di Oslo, e i Campionati Europei a Berlino in agosto, è bene mantenere viva l’abitudine a gareggiare, nonostante l’allenamento sia piuttosto impegnativo. L‘influenza che mi ha impedito di gareggiare alla mezza maratona di Napoli, a febbraio, ha lasciato un lungo strascico, ma sono un agonista che non cerca alibi e prova piacere a confrontarsi tanto con se stesso che con gli avversari. Con il mio allenatore Canova si è scelto di correre in due manifestazioni ravvicinate: sono curioso di vedere come mi comporterò in gara, con questo tipo di lavoro nelle gambe”.

 

Oderzo, il 1° maggio, sarà anche la 2^ edizione del Trofeo Opitergium, la gara per Nazionali under 20 che vedrà al via una dozzina di Paesi, Italia in testa.

 

“Anche questo è uno dei motivi per cui ho scelto Oderzo – continua Moen -. Reputo questa gara un’ottima iniziativa e spero che sempre più ragazzi e ragazze in Europa possano riavvicinarsi alla corsa. Vivendo in Kenya, dove l’atletica è una disciplina praticata ad altissimo livello, mi sento un ambasciatore di questo sport”. E Oderzo è impaziente di applaudire il vichingo che un giorno ha messo in fila l’Africa.

 

 Foto di Sondre Nordstad Moen alla maratona di Fukuoka 

 

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Corsa internazionale per rappresentative nazionali su strada Juniores M/F

2° TROFEO OPITERGIUM

Atletica, Trofeo Opitergium: nel 2018 saranno in tantissime le nazionali a partecipare
European Road Race Under 20

 

1 maggio 2018

 

Nazioni Partecipanti

1-Italia

2-Armenia
3-Danimarca
4-Francia
5-Gran Bretagna
6-Grecia
7-Macedonia
8-Repubblica Ceca
9-Romania
10-Slovacchia
11-Slovenia
12-Svezia

 

PROGRAMMA

Ore 14:00    Ritrovo Giurie e Concorrenti

Ore 15:30    Partenza Juniores Femminili     m   5.000
Ore 16:15    Partenza Juniores Maschili       m 10.000
Ore 17:00    Premiazioni    

  

 

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